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Edilizia: accordo costruttori-sindacati su costo lavoro e appalti

27/03/2012

Per la prima volta imprese e sindacati insieme per adeguare in maniera omogenea il costo del lavoro, per razionalizzare il sistema delle casse edili e per rilanciare il settore delle opere pubbliche nell'Isola. Il presidente regionale di Ance Sicilia, Salvo Ferlito, e i segretari regionali di Fillea-Cgil (Franco Tarantino), Filca-Cisl (Santino Barbera), e Feneal-Uil (Angelo Gallo), alla presenza del vicepresidente nazionale dell'Ance, Gabriele Buia, e del presidente della Commissione nazionale casse edili, Franco Osenga, hanno sottoscritto un "Atto di indirizzo regionale sulle politiche del lavoro e delle relazioni industriali" che nell'immediato da' l'avvio alle trattative per il rinnovo dei contratti integrativi provinciali fornendo linee guida utili a rendere progressivamente omogenei i trattamenti economici e le indennita' aggiuntive fra le nove province dell'Isola, a beneficio delle imprese e dei lavoratori. L'obiettivo del superamento di eventuali disparita' di trattamento economico sul territorio regionale, secondo l'accordo, sara' favorito anche attraverso le iniziative degli organismi bilaterali provinciali, quali le casse edili e le commissioni paritetiche sulla sicurezza, che saranno oggetto di una razionalizzazione ed omogeneizzazione al fine di ottenere un risparmio di costi e una maggiore efficienza. In vista anche l'unificazione dei sistemi informatici e dei centri di spesa.

I processi di omogeneizzazione di contributi e prestazioni previdenziali e l'avvio sperimentale di un regolamento delle trasferte su base regionale aprono anche la strada a percorsi di integrazione delle casse edili del sistema Ance-sindacati con quelle di altri sistemi bilaterali, a partire dalla costituzione di un coordinamento regionale paritetico delle casse edili provinciali, per passare allo scambio di servizi formativi e di assistenza, il tutto finalizzato al contenimento dei costi per le aziende e al miglioramento delle prestazioni rese ai lavoratori. All'interno dell'accordo, inoltre, Ance Sicilia e sindacati regionali si sono impegnati a varare tutte le possibili iniziative sinergiche nei confronti delle istituzioni competenti, al fine di rilanciare il mercato delle costruzioni attraverso il reperimento di risorse immediate - anche con strumenti innovativi - che sblocchino gli appalti di opere pubbliche, sostengano programmi di riqualificazione urbana e di recupero dei centri abitati e avviino politiche abitative che, anche col ricorso al partenariato pubblico-privato, consentano di superare gli ostacoli al reperimento delle aree. Secondo Salvo Ferlito, presidente di Ance Sicilia, "la firma di questo accordo, che avviene in una fase di gravissima crisi del settore edile, rappresenta un evento storico e segna un importante cambiamento culturale. Si pone, infatti, come accordo propedeutico e di orientamento alle contrattazioni integrative provinciali ponendo come obiettivo comune il superamento della crisi economica e il miglioramento delle condizioni economiche di imprese e lavoratori. Abbiamo firmato - conclude Ferlito - un accordo che pone la Sicilia a livello nazionale come primo laboratorio di sperimentazione di un modello innovativo che potra' migliorare l'efficacia delle relazioni industriali nel settore edile in tutta Italia".