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Unicredit: Piccini, 2 mld in tre anni per le imprese siciliane

03/04/2012

Due miliardi di euro in tre anni in Sicilia contro la crisi, aiutando 400 imprese ad acquisire nuove opportunita' sui mercati esteri. Lo prevede il progetto Unicredit per l'economia del Paese. Due gli obiettivi: il supporto ai piani di crescita delle imprese, in particolare delle pmi, e l'incentivazione dell'export e di politiche virtuose di internazionalizzazione, con una specifica attenzione per i mercati della Turchia e della Russia. A lanciarli, a Palermo, Gabriele Piccini, country chairman Italia di Unicredit, e Roberto Bertola, Responsabile di Territorio Sicilia di Unicredit. Il Piano di Sviluppo Territoriale consiste in 8 macro progetti regionali e 42 obiettivi locali che investono i diversi settori produttivi e i vari ambiti di sviluppo: dal turismo all'agroalimentare, dalle infrastrutture portuali al social housing, dalla education finanziaria al microcredito per famiglie e micro imprese, dalla nuova imprenditoria alle reti di impresa, dai centri commerciali naturali al variegato mondo delle onlus, dai distretti culturali alla green economy.

"Dopo aver portato a termine un'importante operazione di rafforzamento del capitale da 7,5 miliardi di euro - ha affermato Piccini - che rendono Unicredit una delle banche piu' solide nel panorama europeo, stiamo ora lanciando un progetto di sostegno dell'economia reale del Paese con l'obiettivo di favorire la ripresa e il ritorno alla crescita. La linea di azione e' duplice: supportare con azioni concrete i piani di crescita delle imprese e incentivare l'export, nella convinzione che la ricerca di nuovi mercati puo' essere una valida strategia di uscita dalla crisi". "Oggi presentiamo un piano concreto - ha sottolineato Bertola - per il sostegno dell'Isola che prevede credito aggiuntivo per le imprese del territorio e un forte sviluppo dei processi di internazionalizzazione cosi' da favorire la ripresa e la crescita dell'economia reale". Due miliardi di euro di "nuova finanza", quindi, da declinare sulle imprese del territorio e 400 aziende da accompagnare su nuovi mercati esteri. In particolare, i nuovi finanziamenti riguarderanno: processi di rafforzamento patrimoniale e di integrazione delle imprese siciliane (ricapitalizzazione, reti d'impresa, patrimonalizzazione dei confidi); la liquidita' e il finanziamento del circolante (crediti verso la pubblica amministrazione e crediti di filiera); supporto all'innovazione ed alla nuova imprenditoria (nuovi investimenti e start up). I processi di internazionalizzazione riguarderanno invece la capacita' di "importare piu' turisti ed esportare piu' merci".

Piu' turisti attraverso il Sicilia Convention Bureau costituito dal Gruppo UniCredit nel 2009, si continueranno a sostenere le iniziative di destagionalizzazione dei flussi turistici intercettando le occasioni di business offerte dal turismo congressuale. Piu' merci grazie alla rete di banche in 22 diversi paesi europei e di uffici di corrispondenza in altre 28 nazioni, ha gia' pianificato in Sicilia diverse iniziative volte ad accompagnare le imprese siciliane all'export: Export Business School gia' realizzato a Palermo e Catania, e in programma a Siracusa (percorso formativo per gli imprenditori dedicato all'export management); East Gate Export (giornate di lavoro/studio con imprenditori interessati a esportare verso Russia e Turchia); A way to Sicily gia' realizzato a Palermo (incontro tra oltre 100 imprese del territorio con circa 20 buyers della Polonia) e in programma con clienti UniCredit della Russia e della Turchia.