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Formazione, proteste e sit - in in tutte le città siciliane.

15/05/2012

Presidi a Caltanissetta e Catania davanti agli uffici provinciali del Lavoro. E sit-in presso la sede dell'assessorato regionale al Lavoro, di via Pipitone Federico, a Palermo. Domani, altre proteste in preparazione, assieme ai responsabili sindacali Cisl: a Palermo, Catania, Caltanissetta, e in altre province. E' una pentola in ebollizione il settore regionale della formazione professionale: ottomila lavoratori e le loro famiglie, sulle cui teste incombe "l'incognita Regione", dice Maurizio Bernava, segretario regionale Cisl. E' una pentola il cui coperchio "rischia di saltare da un momento all'altro", afferma.

Il punto, denuncia il sindacato, e' che "se il governo non sblocca i 30 milioni di quota regionale di cofinanziamento per il settore della formazione, necessari per il via alle attivita' corsuali per il 2012, non arriveranno neppure i 280 milioni di risorse, previsti a gravare sul Fondo sociale europeo". In una parola, tuona la Cisl, sarebbe "l'affossamento della formazione professionale in Sicilia". "La Cisl si mettera' di traverso - alza la voce Bernava - ricordando la situazione di coloro i quali da oltre otto mesi non prendono stipendio". Per questo, al governatore Lombardo e agli assessori regionali all'Economia Gaetano Armao e alla Formazione Mario Centorrino, il sindacato chiede di "istituire subito un tavolo di emergenza che abbia all'ordine del giorno tutte le attuali pendenze", collegate in vario modo al trasferimento del settore dal bilancio ordinario della Regione al Fondo sociale europeo.


Nunzio Ciarcià