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Credito: Armao, dopo 60 anni al via norme di attuazione in Sicilia

21/05/2012

L'assessore regionale all'Economia, Gaetano Armao, in occasione della pubblicazione degli ultimi dati dell'Osservatorio sul credito, ha fatto il punto su alcune iniziative realizzate nel settore dalla Regione: le nuove norme di attuazione in materia di credito e risparmio, l'applicazione della moratoria dei debiti delle imprese, il microcredito. Le norme di attuazione, attese da 60 anni, giungono dopo un anno e mezzo di confronto con la Banca d'Italia, che grazie all'interessamento del direttore generale, Fabrizio Saccomanni, ha prodotto un testo condiviso, per rende coerente la disciplina siciliana con l'ordinamento bancario europeo, rafforzando le competenze regionali in materia.

E' un testo, ha detto Armao, che "la Commissione Paritetica, potra' approvare gia' nella prossima seduta del 5 giugno. Si offrira' alla Sicilia -ha aggiunto- un sistema di regole per il sistema bancario regionale rinnovato dopo 60 anni (le precedenti sono del 1952) ed un lungo confronto con la Banca d'Italia, concentrando le competenze sulle funzioni esercitabili nel nuovo contesto della disciplina bancaria europea". Armao ha poi ricordato che la giunta ha esteso agli enti creditizi regionali Irfis, Ircac e Cria la moratoria debiti delle imprese adottata dall'Abi con l'accordo nazionale sottoscritto a Roma il 28 febbraio. Per definire ulteriori interventi contro la crisi, Armao ha sottolineato che e' stato istituito presso l'assessorato un tavolo tecnico con l'Abi e le associazioni imprenditoriali, e che il 20 aprile scorso e' stato firmato un protocollo d'intesa -l'unico a livello regionale che integra quello nazionale per tutelare anche le imprese non rientranti in quelle previsioni. Le banche, in particolare, si sono impsegnate in Sicilia a sensibilizzare sul ricorso ai negoziati di ristrutturazione del debito ed alle forme di composizione delle crisi d'impresa, e a esaminare particolari situazioni di crisi delle imprese. Si tratta della prima intesa regionale in Italia che introduce specifiche ed autonome integrazioni all'accordo nazionale.

L'assessore ha poi anticipato che sono in corso di adozione ulteriori misure a livello statale, con il varo di due decreti ministeriali sui crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione. In questa materia, la Regione intende predisporre un altro protocollo di intesa con l'Abi per regolare termini e modalita' della certificazione dei crediti. Dai dati dell'Osservatorio regionale sul credito, relativi al quarto trimestre del 2011, presentati per la prima volta con modalita' open data, emerge che i tassi applicati ai finanziamenti alle famiglie, nelle operazioni a revoca, sono in lieve calo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre nelle operazioni a scadenza si e' registrata una generalizzata tendenza all'aumento dei tassi che restano superiori al dato medio nazionale. Nei mutui casa, si rileva un incremento dei tassi variabili in linea con la media nazionale e una leggera flessione del tasso fisso. I tassi applicati alle imprese sono piu' elevati che nel resto d'Italia: +2,03% per l'industria, +1& per l'edilizia, +1,34% per i servizi 1,34%. Osservando i tassi sulle operazioni a revoca per localizzazione della clientela e classi di grandezza del fido globale accordato, si nota che in Sicilia nella classe di grandezza "da euro 75.000 a euro 125.000", i tassi sono inferiori alla media nazionale, mentre in tutte le altre classi sono superiori. Il tasso annuo effettivo globale (TAEG) per finanziamenti con finalita' diverse da acquisto abitazione, pari a 4,41%, ha registrato un consistente aumento rispetto al 3,23% del 2010. L'incidenza delle garanzie sull'accordato operativo, con un rapporto del 47,66%, e' in Sicilia particolarmente elevata, sia rispetto alle altre regioni del confronto che al dato medio nazionale. Le garanzie sui finanziamenti erogati registrano uno scarto dal dato medio nazionale di 16,80 punti percentuali.

"Di fronte a questo quadro -ha detto Armao- abbiamo messo a punto da mesi una strategia di sostegno a famiglie e imprese che fanno perno su due distinti strumenti di microfinanza certi, anche in forza dei primi risultati conseguiti, di venire incontro in modo concreto e efficace a esigenti pressanti, pur consapevoli che la crisi ha dimensione sempre piu' vaste e coinvolge ormai il mondo intero". Il primo, il microcredito per le famiglie, ha l'obiettivo di contribuire a combattere la poverta' e l'esclusione sociale attraverso l'erogazione di importi non superiori a 6 mila euro, per famiglie in condizioni di particolare vulnerabilita' economica o sociale, mediante la garanzia del "Fondo etico della Regione siciliana" (FERS), con una dotazione di 12 milioni di euro. Sono state avanzate 247 istanze di accesso di cui gia' 17 erogate e 230 in corso di erogazione, per un impegno del Fondo pari a 1.133.000 euro. Il secondo, il microcredito per le imprese, deriva dall'accordo stipulato, nell'ambito dell'iniziativa euroepa Jeremie, dalla Regione con il Fondo europeo per gli investimenti (Fer gruppo BEI), e attuato attraverso Banco di Sicilia-Unicredit, con l'erogazione di "microprestiti" fino ad un massimo di 25.000 euro ad imprenditori attivi soprattutto nei settori dell'artigianato e del commercio, per complessivi 20 milioni di euro. In virtu' della stessa iniziativa, attraverso Bnl-Bnp Paribas sono gia' stati attivati a sostegno del sistema imprenditoriale siciliano finanziamenti a condizioni particolarmente vantaggiose, fino ad un massimo di 400.000 euro, per un totale di 110 milioni di euro. "Nei prossimi giorni -ha concluso Armao- sara' erogato il primo finanziamento ad un'importante azienda palermitana. Ma in merito abbiamo ritenuto di sollecitare il FEI e BNL-Bnp Paribas ad accelerare le procedure di ammissione alla misura in favore delle imprese siciliane e di ammettere anche quelle di nuova istituzione (start-up)".