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Osservatorio regionale della pesca è allarme, persi 2000 posti di lavoro.

11/06/2012

Allarme da Mazara del Vallo sul settore della pesca, nel corso di "Slow Sea Land", iniziativa organizzata da Regione siciliana, Slow food Italia, Distretto della pesca (Cosvap) Comune di Mazara del Vallo e Ice. A lanciarlo il coordinatore dell'Osservatorio regionale, Giuseppe Pernice: al 31 dicembre 2011 risultano in attivita' nei porti siciliani circa 3 mila battelli da pesca, 81 in meno rispetto al 2010. Si e' ridotto il pescato e si sono persi nel 2011 circa 2 mila posti di lavoro.

Oggi, in Sicilia i pescatori sono 8 mila contro i 23 mila del 1997, di cui quasi 14 mila occupati nella pesca d'altura. Alla luce dei cambiamenti socio-politici che hanno interessato negli ultimi mesi molti Paesi, il Rapporto propone una nuova strategia comune per la pesca nel Mediterraneo basata sui principi della "Blue economy", cioe' sulla responsabilita' individuale e multilaterale per la salvaguardia delle risorse ittiche attraverso una pesca razionale ed ecosostenibile. "Interesse comune e' quello 'coltivare' tutti insieme il mare secondo i principi della Blue economy - ha detto il presidente del Cosvap, Giovanni Tumbiolo - un modello di sviluppo responsabile, duraturo, condiviso ed orientato all'innovazione, al trasferimento tecnologico e all'internazionalizzazione".


Nunzio Ciarcià