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Assopetroli Sicilia, non piace il maxi sconto sulla benzina praticato dall'Eni, mette a rischio l'intero comparto della distribuzione regionale.

28/06/2012

Oltre 5 mila posti di lavoro a rischio. Meno 40% di prodotto erogato negli ultimi due week end di sconti. La campagna "Riparti con Eni" che propone una politica di sconti sui carburanti pari allo 0,20% sta mettendo in ginocchio tutto il comparto della rete in Sicilia.

Sindacati e Assopetroli Sicilia non ci stanno e spiegano che le pratiche commerciali dell'Eni ledono la libera concorrenza nel mercato nazionale e rischiano di mettere in ginocchio l'intero comparto della rete di distribuzione di carburanti in Sicilia. Secondo l'associazione sarebbero oltre 5mila i posti di lavoro a rischio, dato che negli ultimi due week-end di sconti nei distributori è stato erogato il 40% di prodotto in meno.

In tal direzione  Assopetroli, durante la conferenza stampa tenutasi ieri presso i locali della Confcommercio Sicilia, a Palermo, insieme alle organizzazioni di categoria dei gestori carburanti Faib, Fegica e Figisc, ha preso una posizione forte chiedendo alle compagnie di abbassare per tutti il prezzo di acquisto del prodotto.

“La politica scontistica dell’Eni – ha detto in conferenza stampa a Palermo il coordinatore regionale Assopetroli Sicilia Luciano Parisi – colpisce il 50% delle aziende indipendenti e convenzionate extrarete, che non hanno la possibilità di praticare prezzi sotto costo. L’Antitrust ieri ha avviato un’istruttoria nei confronti dell’ Eni, dopo le nostra denuncia di pratica scorretta da parte della società. È vero i consumatori ne beneficiano ma così facendo si finisce per colpire le compagnie, con ricadute anche sul piano occupazionale, e intanto il governo nazionale aumenta le accise sui carburanti. Siamo favorevoli agli sconti purchè possano essere praticati da tutti”.


Nunzio Ciarcià