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Fondi Ue, Ance Sicilia presenta un ''piano per le città'' per non perdere 230 mln.

17/07/2012

Un "piano per le citta'" e "patti per lo sviluppo di singole citta'" che regolino in maniera armonica le nuove infrastrutture, la manutenzione e messa in sicurezza degli edifici, la "rigenerazione sostenibile" del tessuto urbano, dei centri storici, delle periferie, dei waterfront e delle aree produttive dismesse. E' la ricetta dell'Ance Sicilia per favorire l'accesso dei Comuni sicilianialle risorse dell'asse Sviluppo urbano sostenibile del Po-Fesr 2007-2013: ben 230 milioni di euro, divisi fra Pist (piani integrati di sviluppo territoriale) e Pisu (piani di sviluppo urbano). Fondi che non sono stati ancora utilizzati a causa della mancanza di progetti e bandi. Adesso il governo Monti punterebbe a ricondurre queste risorse e quelle residue della Cassa depositi e prestiti (circa 1,6 miliardi per tutta l'Italia) sotto le competenze della "cabina di regia" per il "piano nazionale delle citta'" prevista dal "Decreto sviluppo". La proposta sara' presentata mercoledi', alle 9,15, a Confindustria Sicilia, nel corso del seminario "Un piano per le citta', un patto per la citta'".


Nunzio Ciarcià