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Non esiste via di sviluppo per il Sud se non riparte l'occupazione.

18/07/2012

C'e' un tema fondamentale e prioritario per il Mezzogiorno: far ripartire la crescita e non esiste via di sviluppo per il Sud se non riparte l'occupazione". Cosi' il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, spiega il senso del documento unitario sindacati e Confindustria sulle priorita' per il Mezzogiorno presentato oggi nel corso dell'incontro 'Lavoro e impresa nelle politiche di sviluppo e coesione' alla presenza del ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca.

Nel corso del suo intervento all'iniziativa, Sorrentino ha affermato: "Ci sono cose che si possono fare subito, dall'allentare i vincoli del patto di stabilita' al costruire un piano per la crescita che includa il Mezzogiorno, fino a individuare quei settori su cui costruire e investire nelle filiere per far ripartire il sistema manifatturiero meridionale e settori di sviluppo innovativi, a partire dal tema dell'energia, dell'ambiente e dei beni culturali". Per la sindacalista "sono cose praticabili, si tratta di fare un ultimo sforzo nel riorientamento della spesa dei fondi strutturali ma anche di adeguare, come governo nazionale, il finanziamento ordinario per le regioni meridionali".
Quanto poi alla cancellazione del Mezzogiorno dalle priorita' del Fondo per la crescita sostenibile, Sorrentino ha detto: "Togliere la priorita' al Mezzogiorno dal fondo e' una politica che va in controtendenza con la necessita' che abbiamo di un piano credibile per la crescita. Abbiamo chiesto ieri al governo di intervenire per modificare questa decisione. Non si tratta di dedicare risorse speciale al Mezzogiorno ma di investire in termini di innovazione sull'industria meridionale. C'e' bisogno in questo momento del concorso di tutti. Se riprende la propaganda sui separatismi, sui leghismi, ecc. - conclude - non perde un'opportunita' solo il Mezzogiorno ma l'intero Paese".


Nunzio Ciarcià