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Fondi Ue, Bonanno: falsi i riferimenti ad un importo di 600 milioni di euro bloccati, spesa al 57%''

23/07/2012

Il PO Fesr Sicilia 2007 - 2013 ha finora speso (dati di monitoraggio registrati dai beneficiari degli interventi) oltre 1,2 miliardi di euro, di cui poco meno di 1 miliardo gia' validati. Gli impegni giuridicamente vincolanti hanno raggiunto il 46% della dotazione complessiva di risorse. Tutti i 12 grandi progetti previsti nel programma (gran parte dei quali in avanzata fase di esecuzione ed il cui importo complessivo copre circa il 25% della dotazione delle risorse del PO) avranno entro ottobre la decisione comunitaria di approvazione, gia' pervenuta per alcuni Grandi progetti. Lo ha precisato il dirigente generale del dipartimento regionale Programmazione Felice Bonanno nel corso degli incontri che si sono svolti in questi giorni in Sicilia sui fondi strutturali europei. A proposito della recente pre-sospensione dei rimborsi da parte della Commissione, secondo Bonanno "si e' ancora in una fase interlocutoria" e "sono falsi i riferimenti ad un importo di 600 milioni di euro a fronte di una reale cifra, di gran lunga inferiore, di 217 milioni".

Secondo Bonanno, in una situazione analoga si trovano i programmi di Campania, Calabria e Sardegna. Inoltre, la Regione aveva gia' inviato le proprie controdeduzioni a giugno mentre la nota della Commissione e' "datata" rispetto a queste controdeduzioni anche se trasmessa a luglio. Cio' nonostante, una seconda comunicazione - con ulteriori assicurazioni sulle iniziative assunte per rispondere ai rilievi della DG-Regio e per dimostrare con elementi probanti che diverse criticita' segnalate sono state superate - sara' inviata a Bruxelles entro il 10 settembre.

Bonanno si e' detto fiducioso che i dipartimenti responsabili sapranno mettere in atto i provvedimenti correttivi per superare le criticita' evidenziate. I tre incontri sul tema della programmazione dei fondi strutturali europei si sono svolti, il 18 luglio a Catania per l'area etnea e quelle di Ragusa, Siracusa ed Enna, il 19 a Messina, il 20 a Palermo anche per le province di Agrigento e Trapani, tra Sabina De Luca, capo dipartimento Politiche di sviluppo del ministero dello Sviluppo economico, dirigenti dei ministeri del Lavoro e delle Politiche Agricole e le autorita' di gestione del PO Fesr Sicilia 2007-2013 Felice Bonanno e del PO FSE Sicilia Ludovico Albert, Province e Comuni), parti sociali, esponenti del mondo produttivo, dei servizi, del terzo settore. Sono emersi numerosi spunti "dei quali -ha detto Sabina De Luca- terremo conto".

La Regione riprendera' il confronto con il partenariato e ritornera' nelle province con un secondo ciclo di incontri tra settembre ed ottobre. Sempre nel corso degli incontri, Bonanno ha dichiarato che anche per quest'anno il Programma ha buone prospettive di superare il target di spesa al 31 dicembre ed evitare il disimpegno automatico. A tale proposito, ha infine aggiunto che e' totalmente priva di fondamento la notizia apparsa su alcuni organi di stampa nazionali secondo la quale la Regione Siciliana avrebbe ricevuto 20 miliardi di risorse comunitarie e ne avrebbe speso solo il 9%. In realta' dal 2000 ad oggi il POR 2000- 2006, gia' chiuso, ha rendicontato interamente i suoi 8,5 miliardi di importo mentre per quanto riguarda i programmi in esecuzione ai 1.200 milioni del PO Fesr devono essere aggiunti i circa 300 milioni di spesa del PO Fse 2007 - 2013 ed i circa 800 del PSR Feoga Sicilia 2007 - 2013. La spesa effettuata e gli investimenti realizzati si avvicinano dunque agli 11 miliardi di euro dei 19,3 destinati alla Sicilia e spendibili entro dicembre 2015. Quindi, sommando i due cicli, si e' al 57% e non al 9% di spesa.


Nunzio Ciarcià