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Gli store di Palermo aperti anche a pasquetta e Primo maggio. I sindacati protestano.

21/04/2011

Pasquetta e 1 maggio saranno due giorni di festa, ma solo sulla carta per molti commessi di Palermo. Mega store e grande distribuzione alzeranno le saracinesche e approfitteranno per l'ennesima volta della totale liberalizzazione delle aperture. «Uno sfruttamento», così lo definisce la Filcams Cgil del capoluogo, troppo duro da mandar giù e scatta la denuncia dell'associazione sindacale: «Contestiamo - spiega all’Italpress la segretaria provinciale della Filcams Cgil, Adele Cina’ - la totale deregulation rispetto alle aperture nei giorni festivi. Palermo è una città d'arte e per questo gli esercizi commerciali quando scelgono di aprire lo possono fare senza problemi. Per contratto - sottolinea - i commessi siciliani hanno un tetto di festivi da lavorare di 28 giorni, un numero altissimo che molto spesso viene oltretutto superato».

Ad aprire sia il 25 aprile che per la festa dei lavoratori, tra gli altri, il Forum Palermo di Brancaccio, la Rinascente, H&M, centro La Torre Ingastone. Chiusi in generale i piccoli esercizi commerciali. Dai sindacati regionali viene proprio la richiesta di uniformarsi alle altre città del Paese: «Qui si stanno superando i limiti - evidenzia Adele Cinà - i megastore aprono anche grazie ad un altissimo numero di precari e part time, la piccola distribuzione si trova costretta a rincorrerli, basandosi sulle non paragonabili forze di personale, così si pesa sempre sulle stesse persone. Quello che chiediamo - conclude - che sia esaminato al più presto il ddl sul commercio che prevedeva delle cose su cui ci trovavamo d'accordo ovvero il tetto massimo dei festivi da lavorare fissato a venti giorni. Purtroppo - conclude la Cinà - gli interessi in gioco sono tanti e difficilmente si riuscirà a trovare un accordo».

Roberto Helg, presidente di Confcommercio Palermo, è chiaro: «Io le posso dire da imprenditore che i miei negozi saranno chiusi, e da presidente di Confcommercio che c'è libertà di apertura, ognuno scelga come vuole». In riferimento alla protesta dei sindacati commenta: «Il problema vero sta nel pagamento dei festivi. I commessi, si lamentano in molti casi perchè non vengono retribuiti come previsto. È questo il nocciolo vero del problema». (fonte Italpress)


Nunzio Ciarcià