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Sicilia: parte piano dismissioni, subito 68 immobili per 224 mln

10/09/2012

Un patrimonio da 5 miliardi di euro. E' quanto valgono i beni della Regione siciliana. Una piccola parte - un elenco di 68 immobili, circa il 10 per cento, per 224 milioni di euro - e' pronta per essere venduta. Il piano di dismissioni e' stato presentato dall'assessore all'Economia Gaetano Armao: "Con le risorse che arriveranno dal piano di dismissioni di certo non intendiamo pagare stipendi, ma realizzare investimenti che possono rilanciare l'economia ed abbattere l'indebitamento", assicura, spiegando che la Ragione si pone "tra le prime che stanno procedendo nel senso auspicato, anche a livello nazionale dalla Corte dei conti, ma anche perche' cio' avviene direttamente, senza intermediari utilizzando procedure ad evidenza pubblica". I beni sono distribuiti in tutte le provincie della Sicilia. Grazie alla modifica di una norma regionale del 2004 che attribuiva alla societa' pubblico-privata costituita dalla Regione (Sicilia patrimonio immobiliare) l'esclusiva in tal senso, la Regione puo' adesso operare direttamente sul mercato immobiliare. Si chiude cosi' una parentesi non certamente esaltante per la Sicilia nella gestione del suo patrimonio. L'assessore ha poi spiegato che la dismissione del patrimonio immobiliare "risponde ad una strategia di razionalizzazione di risorse. Infatti, oltre alla riduzione dell'indebitamento, consentendo di finanziare in modo alternativo gli investimenti, comporta anche un beneficio in termini di contenimento della spesa corrente, poiche' i costi della gestione degli immobili affidati al pubblico sono particolarmente elevati, intorno al tre per cento, da due a tre volte superiore ai costi dei privati. L'avvio di politiche di dismissione del patrimonio pubblico risulta, quindi, opportuno sia per la riduzione del debito sia per abbattere il ricorso netto al mercato. "Ovviamente - conclude Armao - la destinazione dei proventi resta vincolata: riduzione dello stock di debito o finanziamento d'investimenti".

Per accelerare l'iter del processo si e' ritenuto opportuno predisporre un primo avviso per la manifestazione d'interesse all'acquisto di un elenco di 30 immobili allo scopo selezionati per un totale di vendita di 116.592.000 euro. L'avviso rispetto al bando tradizionale da' la possibilita' alla Regione di acquisire in tempi brevi le offerte e gli intendimenti all'acquisto e quindi di conoscere il mercato e nello specifico quali sono gli immobili per i quali sussiste l'interesse. Cio' consentira' in caso di volonta' diversa dell'amministrazione di procedere eventualmente per altre forme di valorizzazione (fondi immobiliari) nonche' di sostituire gli immobili in caso di esigenze governative. Tra i beni contenuti in questo primo avviso vi sono tra gli altri il palazzo dei congressi di Agrigento (valutato 12 milioni di euro), l'ex ospedale di Sciacca, le centrali ortofrutticole di Paterno' e Catania, il Cres di Monreale (8 milioni), la Fattoria Sole di Catania e l'ex centrale del vino di Aci Castello. Il programma di dismissioni presentato oggi e' il frutto dell'attivita' della Spi, la societa' che ha curato il censimento informatico degli immobili e degli uffici della Ragioneria generale che attraverso le attivita' di supporto tecnico concernenti la verifica sui luoghi dei beni, le verifiche catastali, la predisposizione delle schede descrittive e fotografiche, ha prodotto un elenco dettagliato che a giorni verra' pubblicato sulla Gazzetta regionale.