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Imu: in scadenza accatastamento fabbricati rurali

08/11/2012

Mancano poco piu' di venti giorni alla scadenza del termine per l'iscrizione dei fabbricati rurali al catasto edilizio urbano. "Tale operazione - ricorda la Confagricoltura siciliana - deve essere conclusa entro il prossimo 30 novembre 2012". Il termine e' fissato dalla legge istitutiva dell'Imu che ha introdotto l'obbligo, a carico dei contribuenti, di accatastare all'urbano tutti i fabbricati rurali privi di rendita". In caso di inadempienza l'operazione sara' svolta direttamente dagli uffici del catasto con spese e sanzioni a carico degli stessi contribuenti. "Siamo preoccupati - commenta il presidente dell'organizzazione agricola, Francesco Natoli - perche' il governo ha gia' ufficializzalo la volonta' di non voler concedere una proroga gia' da noi richiesta".

 
In Sicilia, secondo i calcoli dell'Agenzia del Territorio, sono oltre 300 mila le particelle che devono essere riversate nel catasto dei fabbricati. "Si corre il rischio - prosegue Natoli - di provocare uno tsunami di modelli DocFa (le dichiarazioni per gli accatastamenti) rendendo difficoltoso l'operato degli uffici". Si tratta infatti di sanare, nel brevissimo tempo, un arretrato di diversi anni. La normativa modificata dal "governo Monti" imponeva infatti l'obbligo di accatastare gli edifici rurali al catasto urbano solo nel caso di passaggio di proprieta' o di successione. Il presidente Natoli, nel sottolineare ancora una volta l'iniquita' dell'Imu, raccomanda agli agricoltori di effettuare in ogni caso le operazioni di accatastamento, per evitare il rischio di costi aggiuntivi e di sanzioni, ma soprattutto per verificare le rendite che saranno attribuite ai fabbricati in quanto base di calcolo della tassa che terrorizza il Paese. L'organizzazione degli agricoltori per venire incontro alle esigenze dei propri associati ha definito, in diverse province dell'isola, delle convenzioni con gli ordini professionali abilitati allo svolgimento delle operazioni di accatastamento per cercare di semplificare le procedure ed abbassare i costi. Sono esclusi dall'obbligo di accatastamento i manufatti rurali con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati, le serre adibite alla coltivazione e protezione delle piante, le vasche per l'acquacoltura e per l'irrigazione dei terreni, i manufatti senza copertura, con altezza inferiore a 1,80 metri e quelli privi di fondazioni.