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Fondi UE, Sicilia ultima in Italia per fondi spesi, e adesso il rischio di perderli è sempre più forte.

29/04/2011

La Sicilia perderà i fondi europei del Po-Fesr 2007-2013? Intanto si aggiudica un preoccupante ultimo posto tra le regioni italiane per le somme spese. Ad oggi risulta speso appena il 7,8 per cento dei fondi su circa 6 miliardi 540 milioni di euro complessivi. Fatti i conti, al mese di marzo, sono stati impiegati soltanto 512 milioni. Se la Regione Siciliana non riuscirà a impiegare queste risorse entro la fine dell'anno, scatterà il disimpegno automatico. I dati sono emersi durante i lavori del Comitato di Sorveglianza del Po-Fesr.

Tanto per capire bene facciamo l’esempio più grande quello del  settore dello sviluppo urbano dove su un totale di 720 milioni di euro ne risultano spesi 29. Ne restano da spendere circa 690 milioni che potrebbero essere destinati a infrastrutture di primaria importanza come il tram, il passante ferroviario di Palermo e la Circumetnea, l’autostrada Ragusa-Catania e tanto altro. Cattiva gestione dei tempi della macchina burocratica e un sistema politico che ormai da decenni penalizza la Sicilia e anche il settore delle infrastrutture dove su 438 milioni d'investimento, soltanto 152 risultano spesi.

Non va meglio al settore Attività Produttive dove soli 34 milioni risultano investiti su un totale di 326, e a quello delle imprese, che pur godendo di ampia fetta di risorse, ben 850 milioni, ne vede utilizzate appena l'8%, circa 70 milioni. Una situazione che suscita la preoccupazione e l'allarme del Cna: «Serve un piano straordinario per accelerare la spesa dei fondi - sottolinea Mario Filippello, segretario regionale della Cna - occorrono bandi semplici ma anche meno burocrazia e una riorganizzazione degli assessorati che oggi rappresentano una giungla per chi vuole attingere a queste risorse».


Nunzio Ciarcià