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Industria, fatturato mai così male dal 2009

23/05/2013

Crolla ancora il fatturato dell'industria a marzo. L'indice calcolato dall'Istat ha segnato un calo dello 0,9% su base mensile e del 7,6% su base annua. L'arretramento tendenziale e' il quindicesimo consecutivo e il piu' ampio da ottobre 2009. Gli ordini rialzano invece la testa dopo quattro mesi negativi e segnano un incremento dell'1,6% rispetto a febbraio. Il bilancio tendenziale resta pero' pesante con una contrazione del 10%.  

      Il dato congiunturale del fatturato deriva da diminuzione dell'1,7% sul mercato interno e un aumento dello 0,5% su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo registra una flessione del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti. L'andamento tendenziale e' invece determinato da un calo del 10,6% sul mercato interno e dell'1% su quello estero. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano cali congiunturali per l'energia (-5,9%), per i beni intermedi (-1,2%) e per i beni strumentali (-0,2%), mentre sono in aumento i beni di consumo (+0,4%). L'indice grezzo del fatturato scende, in termini tendenziali, del 10,7%: il contributo piu' ampio a tale diminuzione viene dalla componente interna dei beni intermedi. L'unico incremento tendenziale del fatturato si registra nel settore e della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchiature elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+5,2%), mentre la diminuzione piu' marcata riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-20,8%). 
      Per quel che riguarda gli ordinativi totali, l'aumento congiunturale e' sintesi di una crescita dello 0,2% degli ordinativi interni e del 3,6% di quelli esteri. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali diminuiscono del 3,2% rispetto al trimestre precedente. L'unico aumento si registra nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+1%), mentre il calo piu' rilevante si osserva nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (-17,6%). 
      Secondo il Codacons, per rilanciare il fatturato dell'industria il governo deve "allentare la stretta fiscale sui ceti medio bassi, ridando loro capacita' di spesa". Per l'associazione dei consumatori e' evidente che a pesare sui risultati (-7,6% annuo a marzo) "e' il crollo della domanda interna, ossia il crollo dei consumi delle famiglie italiane che, non avendo piu' soldi, sono costrette a rinunciare agli acquisti persino di beni necessari come carne, frutta e pesce. Figurarsi, quindi, cosa puo' succedere alle vendite di beni come abbigliamento e calzature", conclude il Codacons.