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Debiti della pubblica amministrazione verso le imprese, nuova direttiva UE a sostegno delle Pmi.

02/05/2011

La Sicilia è la regione che ci mette più tempo per saldare i propri debiti verso le imprese, primi in italia appunto con circa 400 giorni per saldare un debito. Un danno soprattutto per le pmi siciliane che a sua volta avranno ricadute anche sui loro debiti da saldare subendo di fatto un danno da parte della Pubblica Amministrazione. Stando a un report di Confindustria  circa il 30% delle imprese siciliane paga alla scadenza mentre il resto presenta un rischio di insolvenza medio-alto.

Ma adesso sull’argomento è intervenuta l’Unione europea, trasformando in direttiva quella che per lungo tempo era stata solo una proposta e che adesso, invece, tutti gli Stati membri dovranno adottare con disposizioni legislative entro il 16 marzo del 2013. E’ la direttiva Ue n. 7/2011, che il Parlamento di Strasburgo e il Consiglio europeo hanno sottoscritto il 16 febbraio scorso. Un documento che, modificando in modo sostanziale la precedente direttiva Ce n. 35/2000, punta a “lottare contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, per garantire il corretto funzionamento del mercato interno, favorendo la competitività delle imprese” (art. 1).

La direttiva garantisce il creditore ad avere gli interessi di dalla PA senza che venga effettuato alcun sollecito. Gli interessi di mora  sono fissati all’8% maggiorati del tasso di riferimento della BCE.

Inoltre vi è l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di pagare i fornitori entro 30 giorni, che potranno salire a 60 sono in “casi eccezionali”, anche se 60 giorni di tempo sarà comunque la regola limite nel caso si tratti di forniture per il settore sanitario e in tutti i casi in cui siano interessate imprese controllate da capitale pubblico.

La nuova direttiva lascia comunque facoltà alle parti di concordare pagamenti a rate (art. 5) e mantiene il divieto di sottoscrivere accordi di pagamento che siano “iniqui” per i creditori, dando possibilità di ricorrere in tribunale contro clausole contrattuali ritenute scorrette (art. 7).

La direttiva Ue rientra nello Small Business Act (Sba) che è l’insieme di linee d’azione che l’Europa intende condurre per creare sviluppo e occupazione nel settore delle piccole e medie imprese.


Nunzio Ciarcià