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SICILDREAM FOOD 2014: LE ECCELLENZE AGROALIMENTARI SICILIANE IN VETRINA

27/10/2014

La  territorialità produttiva è stata la grande protagonista di SicilDream Food 2014. La manifestazione, promossa dall’associazione SicilDream Food e da Agrorà,  ha scelto di  “comunicare” tutta la  forza delle  eccellenze agricole siciliane. Una tre giorni, dal 25 al 27 ottobre, che voluta dall’omonima associazione presieduta da  Calogero Luigi Insalaca con i contributi organizzativi di Saro Sallemi, event manager di Agrorà, ha  per mission la valorizzazione  e la  promozione  delle eccellenze siciliane  in un  circuito di internazionalizzazione dei mercati. Una vetrina del gusto dove sono stati presentati anche i  prodotti buoni, autentici e genuini della terra calatina: dall’olio dei frantoio di San Michele di Ganzaria al Ficodindia di San Cono. Carrellate di sapori che sono stati assaggiati  anche da numerosi buyer esteri che hanno affollato la kermesse calatina. Produzioni di qualità che  se  nella tradizione dei loro terroir  trovano identità, tipicità ed “ecosostenibilità”,allo stesso tempo, si stanno spendendo in ricerca e innovazione lungo la rotta di un gusto più internazionale.
Domenica 26 ottobre, nella  Sala Convegni di Gigliotto, il “talk” della manifestazione   è stato infatti centrato sul futuro della frutticultura siciliana guardando con molta attenzione alle produzioni di mandorlo, pistacchio,kaki mela e melograno.  “Difendere la tipicità non significa non guardare anche alle innovazioni” sottolinea Calogero Luigi Insalaca, presidente dell’associazione SicilDream Food che proprio nella giornata domenica  ha presentato la sua “mission”. “Cento produttori che vogliono intraprendere un cammino di comunicazione e marketing insieme nella consapevolezza che occorre fare sistema se si vuole avere una maggiore forza di penetrazione nei mercati” aggiunge Insalaca che non esclude di presentarsi all’Expo con una “squadra”  ancora più  consistente. “L’obiettivo dell’associazione è quello di crescere. Puntiamo a diventare 1000 associati”. Produttori siciliani che nella giornata d’apertura della manifestazione,  sabato 25 ottobre, hanno incontrato il vice ministro Andrea Olivero   
“C'è chi oggi è andato alla manifestazione della Cgil, chi alla Leopolda. Io credo di aver fatto la scelta migliore scegliendo di stare di mattina con gli studenti nella mia terra e di pomeriggio in Sicilia, a Sicildream food, evento organizzato a San Michele di Ganzaria con decine di produttori dell'eccellenza agroalimentare siciliana” ha detto il  viceministro che, appena arrivato a “SicilDreamFood”, dopo una visita agli stand  è stato ospite  nel primo dei talk della manifestazione.  Olivero si è confrontato, per oltre due ore, sui temi dell’export, dell’internazionalizzazione, della contraffazione  a cui si sono stati aggiunti quella dei ritardi degli investimenti, dei fondi, delle agevolazioni creditizie e bancarie.

INVESTIMENTI E STRUMENTI DEL CREDITO. “Le banche debbono continuare ad essere lo strumento erogatorio di crediti alle imprese agricole, solo che debbono farlo a  garanzia di chi ha ancora il coraggio, la voglia e l’intraprendenza di investire sulla terra”.Una rivisitazione del concetto di “buoni” e “cattivi” che il vice ministro applica quando parla della Grande Distribuzione Organizzata. “Un’infrastruttura – cosi  la definisce il vice ministro-  di distribuzione che deve canalizzare non tanto  i marchi d’eccellenza che sanno già cosa fare per conquistare l’export, ma soprattutto i  prodotti di qualità “piccoli” e non ancora organizzati, insomma quelli che hanno bisogno di un colosso a nome “italiano” per avere la forza di penetrare nei mercati in particolare modo esteri come l’America dove il Made in Italy esercita un’attrazione irresistibile. “Che rende il prodotto italiano a rischio di maggiore contraffazione” ha aggiunto Olivero citando la sua personale esperienza in un supermercato di New Jork dove “onestamente” accanto al prodotto contraffatto c’era quello very original. “E’ questa la strada da perseguire. Sostituire il prodotto cattivo con quello buono in modo che il consumatore possa scegliere senza correre il rischio di essere ingannato”.  

FARE SISTEMA. Tra i temi affrontati la debolezza dell’imprenditoria agricola di fare sistema al quale Olivero ha suggerito la strada maestra dei “distretti”. Ed ancora nel talk di SicilDream Food si è discusso anche  di quei 2 miliardi di euro promessi dal governo al comparto. “ Sono concreti” ha aggiunto Olivero spiegando dettagliatamente tutte le diverse forme di erogazione del credito. “Il governo sta facendo la sua parte, come si è visto anche in occasione della Legge di Stabilità  e soprattutto  stiamo  cercando, cosa non affatto semplice, di ridurre la  burocrazia, ed in particolare modo per le piccole e medie imprese, sosteniamo l'accesso alla terra dei giovani, stiamo accompagnando all'approvazione due leggi importanti come quella sull'agricoltura sociale e la biodiversità e, speriamo presto, anche quella sul consumo di suolo agricolo”.

SANARE I GAP. Inoltre Olivero ha annunciato di volere  creare un pool tra ministeri ed enti che impedisca per il futuro i ritardi accumulati nei mesi passati nella distribuzione di beni alle organizzazioni che aiutano gli indigenti (causati dal cambio di sistema a livello UE) e che affronti i tanti problemi burocratici connessi alle donazioni e alla distribuzione delle derrate alimentari donate. 

Prima di andare via, Olivero ha ricevuto dalla mani del sindaco di San Michele di Ganzaria, Gianluca Petta, la  consegna di un piatto di ceramica con raffigurato la “Trinacria” mentre il presidente di SicilDreamFood, Calogero Luigi Insalaca, lo esortava a fare dell’Expo di Milano una grande scommessa per le eccellenze agricole di Sicilia Soddisfatto della riuscita dell’incontro Saro Sallemi, event manager di Agrorà. “Sono iniezioni di fiducia che il comparto agricolo deve continuamente avere. Inoltre potere dialogare a tu per tu con  il proprio ministero è assolutamente vitale per chi voglia  vincere la scommessa dell’export”.  
Iniezione di fiducia  che, di certo, non è riuscita a dare la  Regione Siciliana. Grande assente a SicilDream Food, l’assessorato regionale alle Politiche Agricole,  non solo non si è visto salire  nel  talk con il vice ministro, perdendo cosi una grandissima occasione di sedere, giocando d’anticipo ai tavoli  tecnici  già promessi dallo stesso  Olivero, ma nemmeno si è vista andare nei giorni successivi in  visita agli stand dei produttori.  Un’assenza proseguita anche oggi che la kermesse calatina accogliendo le scuole di formazione professionale ha scelto di indirizzare il suo ultimo talk al  tema del futuro dei giovani in agricoltura. Un’assenza  delle istituzioni che  non è di certo  passata  inosservata soprattutto da chi continua a credere che sognare verde in Sicilia sia ancora possibile oltre che dovuta.