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Riforma P.A.: una nuova soluzione per il futuro della Camcom di Ragusa

07/05/2015

La Camera di Commercio di Ragusa potrebbe evitare l'accorpamento imposto dalla riforma. Il Disegno di legge in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche approvato dal Senato lo scorso 30 aprile, all'articolo 8 (quello che si riferisce proprio alla riforma delle Camcom) prevede, infatti, il mantenimento degli enti camerali “anche in deroga alle soglie dimensionali minime, nei territori montani delle regioni insulari privi di adeguate infrastrutture e collegamenti pubblici e stradali”. Alla luce di tale situazione, il presidente di pmiRagusa Roberto Biscotto, invita il consiglio camerale a valutare l'opportunità di salvaguardare l'autonomia dell'ente ibleo anche se si è già espresso pubblicamente per l'accorpamento con le Camcom di Siracusa, Catania e Messina.

Già in quell'occasione – afferma Biscotto - ho espresso le mie perplessità per un accorpamento che andrebbe sostanzialmente a penalizzare l'ente camerale ibleo, l'unico tra i tre a godere di buona salute in raffronto alle altre Camcom tutte con deficit di bilancio. Però in quel momento, per com'era previsto nel disegno di legge, era l'unica strada percorribile. Dal momento che l'articolo 8 del disegno di legge di riforma della pubblica amministrazione apre ad una nuova possibile soluzione e cioè quella di poter salvaguardare l’autonoma della Camcom di Ragusa sfruttando le deroghe previste, è importante valutare bene questa opportunità. Ritengo quindi – conclude il presidente di pmiRagusa - alla luce di quanto riportato nel disegno di legge ormai prossimo all'approvazione finale, che il consiglio camerale debba discutere di questa nuova soluzione e decidere quale strada intraprendere anche perché i tempi non saranno lunghissimi se si tiene conto che il Governo dovrà adottare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge il decreto legislativo che farà diventare operativa la riforma”.