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Tfr in busta paga? Un flop per i lavoratori

03/07/2015

Il TFR in busta paga non convince gli italiani: su un campione di 1 milione di lavoratori, la scelta di liquidarlo è stata effettuata solo da 567, ossia lo 0,0567%. E' quanto rivela l'Osservatorio della Fondazione studi dei Consulenti del lavoro, secondo cui l'operazione di è rivelata "un flop", a quasi due mesi di vigenza del Dpcm 20 febbraio 2015 n.29. I lavoratori dal 3 aprile hanno avuto la possibilità di presentare la loro istanza per liquidare il proprio Tfr in busta paga fino a giugno 2018; tuttavia per espressa previsione del Dpcm la liquidazione in busta paga del dipendente che ha fatto richiesta è ammessa a partire dal mese successivo a quello di presentazione dell'istanza: ossia a partire dal mese di maggio in corso. 

Secondo lo studio, il 60 per cento del campione non ha destinato il Tfr in busta paga perché la tassazione ordinaria è troppo penalizzante. il 20 per cento sostiene di non aver valutato adeguatamente la scelta mentre il 16 per cento teme un danno alla pensione futura. Dunque solo 567 lavoratori su 1 milione ha scelto di liquidare il proprio Tfr in busta paga: di questi, il 75 per cento sono del Centro Nord e il 25 per cento del Sud. Il 43 per cento sono lavoratori di commercio, terziario e turismo, il 18 per cento dell'industria, il 9 per cento della piccola industria, il 12% dell'artigianato e il 18% di altri settori.