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Professioniste, garantisce lo Stato

10/07/2015

Anche le professioniste possono accedere alla sezione speciale del fondo di garanzia per le Pmi, finora riservata alle sole imprese femminili (oltre che alle imprese che presentano operazioni a valere sul PON e sul POI). La dotazione finanziaria complessiva della sezione speciale del fondo pmi è pari a euro 20.000.000. Nell’ambito di essa, una quota pari al 50% della dotazione è riservata alle nuove imprese. Le professioniste devono essere iscritte agli ordini professionali o devono essere aderenti ad associazioni professionali iscritte all’apposito elenco del ministero dello sviluppo economico.
Tutto questo lo prevede la circolare del medio credito centrale del 6 luglio 2015 n. 11. Con il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, l’unione europea e lo stato Italiano affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia del fondo è una agevolazione del ministero dello sviluppo economico, finanziata anche con le risorse europee dei programmi operativi nazionale e interregionale 2007-2013, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore di imprese e professionisti. Il fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e cliente.
Tassi di interesse, condizioni di rimborso , sono lasciati alla contrattazione tra le parti. Ma sulla parte garantita dal Fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie. La professionista deve essere valutata in grado di rimborsare il finanziamento garantito. Devono perciò essere considerati economicamente e finanziariamente sani sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi.
fonte: Italia Oggi