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Bankitalia, tenere fattore supporto pmi

18/02/2016

Il trattamento prudenziale dei finanziamenti alle piccole e medie imprese Sme supporting factor "va mantenuto", secondo la dirigente del dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d'Italia, Bruna Szego, intervenuta in audizione alle commissioni riunite della Camera sulla possibile revisione di questo meccanismo da parte della Commissione Europea. Il fattore di supporto, spiega la dirigente, ha le finalità di "rendere i prestiti nei confronti delle pmi relativamente meno costosi, in termini di assorbimento di capitale, rispetto ad altri impieghi, e contenere l'effetto restrittivo causato dall'entrata in vigore di requisiti di capitale più severi". "La Banca d'Italia - afferma Szego - ha condiviso fin dall'inizio la necessità di valutare con attenzione i possibili effetti indesiderati derivanti dai più severi requisiti previsti da Basilea 3 sulla propensione degli intermediari a offrire finanziamenti alle Pmi. Il fattore di supporto (strumento teso a limitare tali possibili effetti) va mantenuto, anche per consolidare le prospettive di ripresa ciclica".
    "Appare affrettato concludere - continua Szego - sulla base dei dati sinora raccolti che il fattore di supporto sia stato inefficace; si potrebbe, anzi, argomentare che senza questa misura l'andamento dei crediti alle PMI avrebbe risentito ancor di più della fase recessiva e della transizione alle nuove regole". 
 
fonte: ansa