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Casinò in Sicilia, ancora tutto fermo. Siciliani e turisti vanno a Malta

05/09/2016

Ancora tutto fermo a Roma, per quanto riguarda la proposta di aprire in Sicilia dei casinò. Infatti è da più di 2 anni che l'Assemblea Regionale Siciliana ha approvato il disegno di legge-voto per istituire delle case da gioco. In una lettera aperta, pubblicata dal Giornale di Sicilia, il presidente della Commissione regionale Antimafia Nello Musumesi ha espresso il suo rammarico per la mancata presa di coscienza da parte del governo nazionale sul questo tema.
Al presidente non convince la tesi del governo che esclude la nostra regione perché possibile luogo di riciclaggio di denaro.
"Smettiamola di dire che solo qui la mafia riciclerebbe denaro– continua Musumeci- questa attività si potrebbe già compiere nelle case da gioco già esistenti nel nord italia. A questo punto il compito dello stato è quello di neutralizzare e reprimere la criminalità organizzata. I casinò come per il resto di Italia sarebbero un attività economica utile per il territorio, che contribuirebbe alla destagionalizzazione dei flussi turistici con enormi benefici anche per attività ricettive ed enogastronomie del territorio che le ospita".
Per Musumeci, non si tratta solo di una questione di giustizia, ma anche perché in un territorio come il nostro, che vanta una indiscussa vocazione turistica, di cui molti con con grandi capacità finanziarie, è impensabile continuare a tollerare la migrazione di siciliani e turisti nella vicina Malta per i tavoli verdi. Infine sottolinea come la nostra Isola, che punta a fare del turismo uno dei settori trainanti della propria economia, non può permettersi di rinunciare a questo importante segmento.