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Voucher internazionalizzazione Mise: cos’è e come ottenerlo

22/11/2016

Voucher internazionalizzazione Mise: ecco la carta vincente per le imprese interessate all’export. Dato il grande interesse suscitato dall’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico con i voucher per l’internazionalizzazione, il Mise ha preso altre decisioni in merito alla misura.
 
Cos’è il Voucher Internazionalizzazione del Mise?
Si tratta di un contributo a fondo perduto, un sostegno economico a copertura dei servizi erogati almeno per 6 mesi a tutte quelle micro, piccole e medie imprese che vogliono guardare al mercato oltre confine. E intendono farlo attraverso una figura specializzata, ovvero il Temporary Export Manager o TEM. Costui è capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. In questo modo il Mise ha voluto attuare una strategia per facilitare l’internazionalizzazione delle imprese.
 
Come funziona il Voucher?
Le Pmi inviano una domanda al Mise. Per accedere è richietso un cofinanziamento che per il primo bando è almeno di 3.000 euro. Se poi la domanda viene accettata, l’impresa deve rivolgersi ad una società fornitrice dei servizi.
 
Cosa cambia nell’ambito del meccanismo del Voucher di internazionalizzazione?
Viene incrementata la dotazione finanziaria, permettendo così a molte altre aziende di accedere al nuovo strumento per l’internazionalizzazione. Il programma dovrebbe proseguire con ulteriori risorse.
 
Chi beneficia del Voucher Internazionalizzazione del Mise?
Le Pmi, piccole e medie imprese costituite in forma di società di capitali, anche in forma cooperativa. Così anche le Reti di imprese, tra pmi che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500.000 euro in almeno uno degli esercizi nell’ultimo triennio. Tale vincolo non c’è in caso di start up iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese.
 
Non possono beneficiare al bando voucher Internazionalizzazione del Mise le imprese individuali, le società di persone e società di professionisti, solo se non hanno come forma giuridica quella di società capitali o di cooperativa.
 
Caratteristiche del contributo a fondo perduto
Si tratta di singoli voucher di 10.000 euro per l’inserimento in azienda di un temporary export manager per almeno dei mesi. Per avere accesso al voucher d’internazionalizzazione, l’impresa deve intervenire con un cofinanziamento che, per il primo bando è di almeno 3.000 euro. Vale a dire che il costo complessivo sostenuto dall’impresa per il servizio deve essere di almeno 13.000 euro. L’azienda deve rivolgersi ad una società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle dell’elenco del Mise.
 
I soggetti che possono beneficiare dei voucher per l’internazionalizzazione primo bando con voucher di 10.000 euro per l’inserimento in azienda di un Tem per almeno sei mesi. A fronte di una quota di cofinanziamento da parte dell’im presa di almeno 3.000 euro ed il secondo. Voucher da 10.000 euro per chi presenta per la prima volta la domanda. Voucher da 8.000 euro per una quota di cofinanziamento da parte dell’impresa beneficiaria di almeno 5.000 euro sono diverse. Si tratta di, micro, piccole e medie imprese costituite in forma di società capitali anche in forma cooperativa: con i voucher si facilita l’internazionalizzazione aziende.
 
Internazionalizzazione: definizione
L’internazionalizzazione d’impresa è quando l’azienda compie un processo di adattamento pensato e progettato per un mercato o un ambiente definito, ad altri mercati o ambienti internazionali, in modo particolare nazioni e culture. L’internazionalizzazione è cosa ben diversa dalla localizzazione. Il primo è un adattamento per un potenziale utilizzo al di fuori del mercato in cui l’impresa solitamente opera.
Mentre la localizzazione è l’aggiunta di caratteristiche che permettono di adattare l’elemento in specifici mercati o ambienti locali. I processi sono comunque complementari per raggiungere l’obiettivo del mercato globale.