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Startup, il 95% sopravvive dopo 3 anni ma il fatturato medio è 30mila euro

01/03/2017

È un settore in crescita quello delle startup e delle piccole e medie imprese (pmi) innovative, ma ancora molto lontano da quello che potrebbe essere e da quello che già è in altri Paesi. Lo ha fotografato la relazione annuale del Ministero dello Sviluppo Economico, presentata a Roma.
 
Le startup innovative italiane sono 6.745, il 122% in più rispetto al 2014, il 12% in più rispetto alla prima metà del 2015. Questo significa che lo 0,42% delle società di capitali è una startup innovativa, quota che sale al 25,6% nel settore della ricerca e sviluppo e all'8% nella produzione di software (non a caso i settori più proficui per le nuove imprese sono i servizi di informatica e software e i servizi di ricerca e sviluppo e attività professionali e tecniche).
 
A livello di distribuzione geografica, oltre la metà delle startup sono al Nord: il 30,7% al Nord-ovest e il 24,9% al Nord-est. Seguono il Mezzogiorno col 23,1% e il Centro Italia al 21,4%. La Lombardia, davanti a Emilia Romagna e Lazio, e Milano, seguita da Roma e Torino, guidano la classifica di regioni e città. Bene anche l'occupazione, cresciuta del 44,8% in un anno. Sono 25.622 i soci dell'universo startup e 9.169 (tre e mezzo a impresa) i dipendenti. Fra l'altro il 44,5% delle startup ha almeno un socio donna mentre c'è un under 35 fra i soci nel 38,2% dei casi.
 
A comporre la società sono principalmente (67%) persone fisiche, anche se il 31% delle startup ha una persona giuridica come socio. In totale sono 3.723 le persone giuridiche a partecipare ad una società di questo tipo, il 14% di tutti i soci. Dati che a livello generale si traducono in 118 milioni di euro in partecipazioni di persone fisiche (media di 7.600 euro) e 171 milioni per quanto riguarda le persone giuridiche (31.700 a testa). “Sono ancora soprattutto amici e familiari a investire nelle startup e questo è uno dei limiti da superare” ha commentato Stefano Firpo, direttore generale del Mise per la politica industriale, la competitività e le Pmi, nel presentare il rapporto.
 
Ma di che tipo di aziende stiamo parlando? Quanto fatturano, quanto resistono in vita? “Fra gennaio 2014 e giugno 2016 solo 208 startup sono cessate, più altre 102 che sono in liquidazione” ha continuato Firpo. “Il tasso di sopravvivenza a 3 anni è del 95,1%, anche grazie a una miglior selezione all'entrata ai finanziamenti. Questi sono dati molto incoraggianti. Le difficoltà che notiamo sono nella fase go to market, perché i fatturati non sono ancora alti”.
 
Infatti meno di 300 startup fatturano più di 500mila euro, per una media di 144mila euro. Ma il dato mediano, senza cioè i valori più alto e più basso, si attesta a soli 30mila euro di fatturato all'anno per startup. Solo il 42,8% delle startup è in utile. Seguendo i bilanci 2015, gli ultimi a disposizione, si legge come la produzione complessiva delle startup sia di 584 milioni di euro per un capitale di 351 milioni. Ci sono poi di dati sulle startup che scalano: nell'arco di tempo fra il 2013, anno dell'entrata in vigore della policy del governo, ai bilanci 2015, quindi relativi al 2014, la maggioranza delle startup che partivano da zero hanno raggiunto un valore della produzione inferiore ai 100mila euro, mentre solo il 3,4% ha superato il milione.