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Fondi Europei, FESR 2014-2020: attivata Azione 9.6.6 per l'inclusione sociale

17/05/2017

PmiSicilia informa che è stata attivata la misura come da oggetto del PO FESR 2014-2020 finalizzata a promuovere interventi volti al recupero per uso sociale di immobili di proprietà pubblica e/o confiscati alle mafie, favorire l’inclusione sociale e promuovere un miglioramento della qualità della vita e dei servizi alla collettività, anche al fine di prevenire l’illegalità ed il disagio sociale. Il bando, pubblicato nella GURS del 19 del 10/05/2017, prevede l’erogazione di contributi per riqualificazione, riconversione e ristrutturazione, del patrimonio edilizio pubblico e degli spazi pubblici in condizione di sotto-utilizzo e/o non più rispondenti alle funzioni originarie, al fine di realizzarne:
 
- un uso sociale (azione 1: spazi aggregativi e polivalenti di quartiere, sportelli informativi socio-sanitari, strutture mobili o semi-mobili per l’animazione sociale, sistemazione spazi esterni ed arredo urbano);
- un uso sportivo (azione 2: aree sportive e playground, impiantistica sportiva d’interesse locale, spazi verdi fruibili);
- un uso socio-culturale (azione 3: realizzazione o adeguamento, anche per l’abbattimento di barriere architettoniche, di strutture per la cultura e lo spettacolo).
 
Possono presentare le istanze di finanziamento solo 35 comuni siciliani rientranti tra quelli individuati tra le cosiddette Città Polo e del peculiare cluster di città caratterizzate in genere da dimensione demografica tra i 30.000 ed i 50.000 abitanti. 
I comuni ammessi sono quindi:
Città Polo: Acireale, Catania, Bagheria, Palermo, Messina, Siracusa, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Trapani, Erice, Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Gela, Modica, Ragusa, Vittoria;
Cluster di città: Alcamo, Avola, Augusta, Barcellona Pozzo di Gotto, Canicattì, Carini, Comiso, Favara, Licata, Sciacca, Misterbianco, Mascalucia, Milazzo, Monreale, Partinico, Paternò, Termini Imerese.
 
I contributi potranno essere impiegati per:
 
- l’esecuzione dei lavori edili , di impiantistica e le forniture di beni e servizi connesse;
- l’acquisizione anche mediante esproprio di aree non edificate o immobili esistenti funzionali alla realizzazione del progetto (entro il limite del 10% dei costi);
- le spese generali : progettazione (incluse quelle relative a rilievi ed indagini anche geologiche entro il limite del 2%), attività preliminari e spese di gara;
- l’acquisto di attrezzature (entro il tetto massimo di 100.000 euro);
- le spese per la pubblicità del bando;
- l’acquisto di oggetti per la fruizione culturale (libri, riviste, dvd, cd) entro il limite di 5.000 euro.
 
Per gli immobili confiscati alle mafie il Comune deve risultare già assegnatario delle strutture (anche in caso di immobili affidati a terzi per scopi sociali da almeno sei mesi).
Ciascuna proposta, che dovrà essere trasmessa in stato di progettazione definitiva e corredata degli elaborati e dei pareri ed autorizzazioni prescritti dalla vigente normativa, potrà prevedere una spesa massima di 600.000 euro, nel caso di importi maggiori sarà l’ente proponente a doversi far carico dei maggiori oneri a titolo di cofinanziamento. La dotazione finanziaria della misura è di 36,6 milioni, di cui 25 destinati alla prima “finestra” di selezione.
I progetti dovranno essere trasmessi via PEC al Dipartimento Famiglia della Regione Siciliana entro 90 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso sulla GURS (12.05.17 n.20). 
Per ulteriori informazioni e/o chiarimenti telefonare al numero 0932/721096 oppure inviare un’email al seguente indirizzo: dariosirugo@pmisicilia.com