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Il Parlamento Europeo chiede di congelare i trasferimenti per la Politica Agricola Comune.

27/06/2011

Il Parlamento Europeo chiede formalmente alla Commissione di congelare ai livelli attuali i trasferimenti previsti per la Politica agricola comune. Lo ha deciso ,la scorsa settimana, l’assemblea plenaria, che ha votato una risoluzione informale nella quale si allontanano gli spettri di possibili sacrifici. In attesa che, entro fine giugno, arrivi la proposta formale di prospettive finanziarie 2014-2020, nella quale sarà incluso anche il budget del settore agricolo.

“Il voto invia un segnale chiaro e forte al Commissario Daciac CioloÅŸ - ha dichiarato il relatore della risoluzione, Albert Dess (Ppe) - e spero che la Commissione terrà presente il contenuto della relazione e lo incorporerà nella proposta legislativa finale”. Il monito della risoluzione è di non dare seguito alle indiscrezioni che vorrebbero robusti tagli in arrivo nel prossimo budget.

Nel dettaglio, la risoluzione chiede di tenere fermi i livelli di incentivazione attuale, congelando i trasferimenti. In questo modo punta a raggiungere tre obiettivi:

- tenere alti i livelli di sicurezza alimentare;

 

- salvaguardare la protezione ambientale;

 

- non intaccare posti di lavoro.

Inoltre, in prospettiva, un forte sistema di aiuti servirà a sostenere lo sviluppo delle rinnovabili legate alle biomasse. L’unica modifica, secondo i deputati, dovrebbe intervenire sulle “misure verdi” (basse emissioni di carbonio, basso consumo energetico). Un ampio sistema europeo di incentivi, finanziato dall’UE al 100%, dovrebbe essere istituito per sostenere gli agricoltori che appoggiano lo sviluppo sostenibile.

Altro capitolo della discussione è stata la distribuzione dei finanziamenti. Il Parlamento propone, infatti, che ogni Paese dell’UE riceva in futuro una percentuale minima della media comunitaria dei pagamenti diretti. Accanto a questo, dovrebbe essere introdotto un massimale per i pagamenti diretti ad ogni agricoltore, che andrà parametrato alle dimensioni delle aziende. La strada per l’approvazione di un provvedimento definitivo è ancora lunga. La Commissione presenterà il suo progetto di pacchetto legislativo soltanto alla fine dell’autunno.


Nunzio Ciarcià