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Guerra in Libia, la Provincia di Trapani pronta a chiedere i danni al governo per la chiusura dell'Aeroporto di Birgi.

27/06/2011

"Al Governo 'non chiediamo provvedimenti tampone da diffondere a pioggia, ma un risarcimento per i danni subiti. Siamo stati l'unico territorio a cui é stato chiuso l'aeroporto nell'arco di due ore''. Lo chiede il Presidente della Provincia di Trapani, Girolamo Turano, durante la presentazione a Roma nella sede della stampa estera del nuovo portale turistico della provincia per il rilancio del territorio condizionato dalla scelta del Governo che ha indicato l'aeroporto civile di Trapani come base di partenza per gli aerei della coalizione impegnati nel conflitto in Libia.

La crisi libica, ha spiegato Turano, ''ha fatto passare un messaggio distorto'' e la campagna mediatica ''ha diffuso in maniera errata la convinzione che le operazione belliche riguardassero anche il nostro territorio ma non è così.

Tutto quello che succede in Libia non riguarda Roma, Milano, Torino e neanche Trapani''.

Il presidente della Provincia di Trapani chiede, dunque, un intervento tempestivo al Governo per 'risanare' un ''pezzo importante del Paese'' e di comprendere ''la disperazione di chi ha alle spalle il deserto e affronta i pericoli del mare solo per trovare un ambiente dove far vivere e studiare i propri figli che sia maggiormente decoroso. Su questo l'Italia e l'Europa devono fare la propria parte''.

''Siamo stati penalizzati per la chiusura dell'aeroporto di Trapani-Birgi - ha aggiunto l'assessore provinciale alla Cultura e Turismo di Trapani, Cettina Spataro - Dal 22 marzo lo scalo é stato chiuso ai voli civili per 2 settimane'' per consentire agli aerei della Nato di partire con destinazione Libia, ma oggi l'aeroporto è operativo gia' al 60%'' e speriamo che ''entro settembre si possa tornare a pieno regime''.


Nunzio Ciarcià