Fai di Impresasicilia la tua homepage                     

L'ultima di Minzolini, direttore del Tg1, che scarica sulla Sicilia i disastri dell'Italia. L'Assessore Armao presenterà un esposto all'ordine dei giornalisti: "non è stato garantito il diritto di replica"

30/06/2011

"Il servizio mandato in onda lunedi' scorso sul primo canale della Rai e' stato pretestuoso come le altre puntate del Tg1, che ormai sembra essersi trasformato in una gazzetta antitetica alla Sicilia. In accordo con il presidente Lombardo, nei prossimi giorni presenteremo un esposto all'ordine dei giornalisti nei confronti del direttore Minzolini che ha ripetutamente violato la carta dei doveri del giornalista, non garantendo il diritto di replica". Questo lo sfogo dell'Assessore all'Economia, Gaetano Armao, riferendosi al servizio andato in onda lunedi' scorso del Tg1 sui costi della pubblica amministrazione in Sicilia, a margine della presentazione del Pitre, il nuovo piano per l'innovazione tecnologica della Regione. "Paragonare la dotazione del personale della Sicilia con altre regioni - ha detto - non ha senso, ed e' frutto o di incompetenza o di malafede, e presentare la nostra regione come la terra di tutte le nefandezze e' troppo".

Il Tg1 e il suo direttore, Augusto Minzolini,  ogni volta che possono scaricano sul Mezzogiorno d’Italia, alla Sicilia in particolare, ogni responsabilità sugli sprechi. Il governo regionale di Lombardo, colpevole di avere abbandonato Berlusconi (editore di riferimento del direttore Minzolini) è spesso preso di mira da servizi senza fondamento e diritto di replica, un fatto molto grave visto che parliamo di televisione pubblica e del primo Tg italiano (in passato?).

La prossima volta che Minzolini vuole mandare in onda i “suoi” servizi  come “il viaggio del Tg1 sui costi della politica” non c’ bisogno che si sposti da Roma, faccia una visita alla Camera o al Senato dove gli sprechi sono enormi da quando si è insediato Berlusconi le spese sono moltiplicate come anche tutti i vari “servizi” offerti ai Ministri, sottosegretari e modelle. Per non parlare della grande famiglia del quirinale 1800 persone contro 466 per il Presidente degli Stati Uniti e 300 per la Regina d'Inghilterra. Si parla di una cifra annua intorno ai 150 milioni di euro, contro i 40, bilancio della Corona Britannica.

Inoltre abbiamo: 10 cuochi, 50 camerieri 50, cerimonieri e tantissimi arredi, 236 arazzi, 295 tappeti, 280 orologi e...argenti, ceramiche, maioliche, alzate, candelabri e fiori, sempre freschi.

Resta difficile giustificare tanta abbondanza, tanto spazio e tanto denaro.


Nunzio Ciarcià