Fai di Impresasicilia la tua homepage                     

La Regione Siciliana guiderà la partecipazione delle regioni alla formazione degli atti comunitari dell'Unione Europea.

14/10/2011

La Conferenza dei Presidenti delle Regioni, svoltasi ieri, ha definito un primo elenco di materie e i relativi rappresentanti regionali per partecipare alla fase ascendente, ovvero quella fase che vedra' gli enti locali e territoriali partecipare alla formazione degli atti comunitari dell'Unione Europea.

Le leggi vigenti prevedono, in applicazione dell'articolo 117 della Costituzione, che le Regioni "co-decidano" la posizione italiana da sostenere d'intesa con il governo in sede di Unione Europea. Tale partecipazione verra' avviata dopo l'ufficializzazione alla Conferenza Stato-Regioni, sede nella quale si concerta la posizione italiana, e riguardera' i settori di maggiore interesse per le Regioni, gia' in discussione a Bruxelles, quali il bilancio pluriennale 2013-2020 e le principali politiche dell'UE: coesione, agricoltura e sviluppo rurale, rete transeuropea dei trasporti, prossimita' mediterranea, etc.

La Regione Siciliana, che coordina la commissione per gli Affari Europei e Internazionali delle Regioni italiane, guidera' la partecipazione regionale ai negoziati fra i 27 paesi membri nell'ambito della delegazione italiana . Gli esperti designati dal Presidente della Regione Siciliana per assolvere a questa nuova e delicata funzione sono: il dirigente generale per gli Affari Europei e Internazionali, Francesco Attaguile, i dirigenti della Programmazione, Felice Bonanno e Giuseppe Scorciapino e il dirigente generale delle Infrastrutture e Trasporti, Vincenzo Falgares. Attaguile, che ha condotto per conto delle Regioni le lunghe trattative con le Amministrazioni centrali per avviare l'applicazione di quanto previsto dalla Costituzione e dalle Leggi di attuazione di questa importante Riforma, ha dichiarato che "si tratta di un rilevante salto di qualita' del ruolo delle Regioni italiane nella governance europea, che comportera' nuove responsabilita' e rafforzera' notevolmente la posizione italiana".


Nunzio Ciarcià