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La Regione Siciliana firma un accordo di 150 mln per il rilancio di Termini Imerese.

27/10/2011

"Oggi e' una tappa importante per la Sicilia dopo l'abbandono di Fiat da Termini Imerese, perche' firmiamo un accordo di programma che ci consente di riversare su questo territorio 150 milioni di euro. Realizzeremo cosi' progetti presentati da tutti gli enti firmatari dell'accordo per rendere piu' attrattiva quest'area. Portiamo avanti cosi la nostra scommessa di gantire i livelli occupazionali continuando a produrre autovetture garantendo anche opportunita' per questo nostro territorio". Cosi' il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che ha firmato l'accordo di programma per il "rilancio produttivo e lo sviluppo dell'area industriale di Termini Imerese" stamattina a Palazzo d'Orleans, a Palermo.

A sottoscrivere l'intesa anche l'assessore regionale alle Attivita' produttive, Marco Venturi, e gli enti interessati, tra cui il Comune di Termini Imerese, la Provincia di Palermo, il Consorzio Asi, l'Anas, l'Autorita' portuale di Palermo, Rete Ferroviaria Italiana, Societa' Interporti Siciliana, Consorzio Imera Sviluppo 2010, Sosvima Spa. L'accordo prevede investimenti da parte della Regione per 150 milioni di euro da destinare alla riqualificazione del polo industriale di Termini attraverso progetti relativa al completamento del porto, la realizzazione dell'interporto, la definizione dell'impianto di distribuzione del gas metano nell'agglomerato industriale di Termini, opere di urbanizzazione primaria e l'installazione di fibre ottiche.

Prevista anche l'istituzione di una Unita' di coordinamento per la verifica e l'attuazione delle strategie di rilancio, formata dall'assessore Venturi, da un dirigente generale del dipartimento regionale Attivita' produttive, dall'assessore all'Economia, Gaetano Armao, da un rappresentate del Comune di Termini Imerese e dal sindaco, Toto' Burrafato.

Il Comitato congiunto per l'attuazione, invece, stabilira' il programma e il calendario dei lavori e, ogni sei mesi, elaborera' una relazione tecnica mentre, la vigilanza sull'attuazione dell'accordo, spettera' all'assessore alle Attivita' produttive, con l'ausilio dell'Unita' di coordinamento.

(AGI)


Nunzio Ciarcià