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Tassi troppo alti? Tranquilli ci pensa Draghi ad abbassare, boccata d'ossigeno per famiglie e imprese.

04/11/2011

In molti oggi lo chiamano ''Super Mario Draghi'', super perchè Draghi mostra coraggio nelle sue scelte, vedi l'appoggio ai giovani alla vigilia della manifestazione degli indignados, rovinata poi dai black bloc.

Ma Draghi di ''super'' ha solo il fatto di far bene il proprio lavoro mentre nessuno al Governo e in altri punti di rappresentanza lo sta facendo.

La decisione di ridurre di un quarto di punto i tassi di riferimento europei portandoli all’1,25% farà felici in primo luogo le famiglie, in particolare quei nuclei familiari che hanno sottoscritto un mutuo “variabile” per l’acquisto della casa. Ma anche su chi si appresta a richiederne uno, sia a tasso fisso, sia indicizzato ,nei prossimi giorni.

Il ribasso di un quarto di punto dei tassi, dovrebbe riflettersi già nei prossimi giorni con la riduzione dell’Euribor a un mese (oggi all’1,36%) e a tre mesi (1,58%) e consentire un risparmio dai 10 ai 15-18 euro al mese per un mutuo variabile di 100mila euro, in base alla scadenza (da 10 a 30 anni). L’effetto Draghi dovrebbe farsi sentire anche sui nuovi mutui ma potrebbe essere compromesso dall’aumento degli spread, che a causa della crisi finanziaria sono in costante rialzo da giugno e da una media dell’1,4% sono schizzati sopra il 2,5%.

Insomma, per le famiglie a respirare sarà soprattutto il credito al consumo (rate del televisore, auto, mobili, ecc.). I vantaggi si sentiranno anche sulle scoperture di conto e su tutte le forme di credito alle imprese.

La riduzione dei tassi europei dovrebbe riflettersi anche sui titoli di Stato, con un vantaggio per le casse del Tesoro. 

Per quanto riguarda le imprese il vantaggio che ne può derivare sta nel fatto che le banche in un momento particolare sentono allentare la stretta e liberare un po’ di liquidità e tramite questa liquidità ci sarà più margine per finanziare le imprese a costi più bassi.

Per concludere bisogna dire che quello di Draghi, da Italiano,  non può essere considerato un aiuto indebito, infatti, è stato tutto approvato dall'intero board della Bce e quindi da tutti i paesi dell'unione, Germania compresa.


Nunzio Ciarcià