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Confagricoltura, il settore paga un prezzo alto a causa del caro carburanti.

12/01/2012

‘’Con il prezzo della benzina che vola verso i 2 euro, i contraccolpi sui bilanci delle aziende agricole diventano insostenibili". Cosi' Confagricoltura denuncia le enormi difficolta' che il caro carburanti sta provocando nelle campagne anche per il territorio siracusano, come denuncia il presidente provinciale Massimo Franco.

"Il settore primario ha necessita' di un fabbisogno di oltre 2 milioni di tonnellate di gasolio - rileva Confagricoltura - che riguarda soprattutto le attivita' che necessitano di riscaldamento nei periodi invernali, come le serre. Ma non solo, il problema riguarda anche gli allevamenti e, in alcune situazioni del Nord, si rivela necessario un consumo aggiuntivo di gasolio per l'inaridimento dei terreni a causa della siccita', che ha reso piu' impegnative le lavorazioni meccaniche". "Gli agricoltori - spiega Confagricoltura - hanno la possibilita' di usufruire di una quota di carburante agevolato ma con i prezzi del gasolio in continua escalation (con un +24,3% come crescita tendenziale) la riduzione di accisa risulta inadeguata". Oltre tutto - pone in evidenza l'Organizzazione degli imprenditori agricoli - per poter usufruire del carburante agevolato i produttori sono tenuti a svolgere una serie defaticante di adempimenti burocratici per acquisire i documenti necessari, che portano via, complessivamente nell'intero settore, 1 milione di giornate lavorative l'anno da dover destinare alle pratiche amministrative. Da cio' la proposta di Confagricoltura di affiancare all'attuale sistema di agevolazione, un meccanismo che dia alle imprese agricole la possibilita' di applicare il sistema di agevolazioni anche tramite crediti di imposta in compensazione, collegato al sistema attuale di calcolo del fabbisogno di gasolio agricolo per ettaro e per coltura. "Il nuovo sistema proposto, opzionale per i beneficiari - fa presente l'Organizzazione di Palazzo della Valle - non determina un aggravio di spesa a carico dell'Erario ma consente una notevole semplificazione amministrativa".

(Agi)


Nunzio Ciarcià