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Irfis diventa FinSicilia, gestirà il sistema delle garanzie, dei bandi europei e dei finanziamenti agevolati alle pmi isolane.

25/01/2012

Anche la Sicilia sulla scia di Finlombarda (Lombardia) o di Sfirs (Sardegna) ha la sua società finanziaria totale controllo pubblico e più precisamente dalla Regione Siciliana che in cambio del ramo di azienda bancario, ha acquisito il pacchetto di maggioranza detenuto da Unicredit (76,26%).
Quindi Irfis – Mediocredito si è trasformata in società finanziaria di secondo livello iscritta all’elenco generale e speciale degli intermediari finanziari con il nuovo nome di Irfis – Finanziaria per lo sviluppo regionale (FinSicilia) vigilata dalla Banca d’Italia.
Unicredit manterrà il ramo bancario mentre la nuova Irfis avrà il ramo finanziario. Il Consiglio di Amministrazione di Irfis – FinSicilia passerà da 9 a 3 componenti.
FinSicilia ha l’obiettivo di incrementare l’innovazione e l’imprenditorialità Siciliana, inoltre,  si vuole garantire i risparmi della Regione Siciliana attraverso relazioni con le più grandi istituzioni finanziarie.
Novità pure per i Consorzi Fidi siciliani in quanto Irfis – FinSicilia, gestore di fondi di garanzia, sarà in grado di concedere alle imprese, anche in joint venture con i confidi, un sistema di garanzie e controgaranzie e cogaranzie sui finanziamenti a medio e lungo termine e sullo smobilizzo dei crediti maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione.
L’Istituto, inoltre,  in quanto organismo intermedio tra Unione Europea e Regione Siciliana potrà gestire i fondi europei per curare in house i bandi europei (Fers e Fse)  e gestire fondi regionali per l’erogazione di finanziamenti a tassi agevolati per le piccole e medie imprese della Sicilia.


Nunzio Ciarcià