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Cia Sicilia: con le truffe al mercato di Vittoria persi 300 mln di euro.

03/02/2012

La Cia siciliana plaude all'azione della Guardia di Finanza svolta nei giorni scorsi al mercato di Vittoria che ha messo a nudo quanto piu' volte denunciato. Le condotte scorrette per anni portate avanti da una parte dei commissionari del mercato che erano contemporaneamente commercianti all'ingrosso, hanno fortemente penalizzato i produttori di ortaggi.

A Vittoria "non valeva la generale regola della domanda e dell'offerta, bensi' vigeva un gioco al ribasso dei prezzi che in definitiva ha sottratto al reddito dei produttori una somma che si stima tra i 250 e 300 milioni di euro". In quanto accertato al mercato di Vittoria si trova, per la Cia, "la conferma delle illecite triangolazioni piu' volte denunciate dalla Cia che consentono la commercializzazione di prodotti extra Ue sotto le mentite spoglie di prodotto siciliano". Questa circostanza ha determinato il piu' noto fenomeno dei falso made in Sicily. "Il meccanismo e' stato dunque per fortuna smascherato. Bisogna pero' rivedere tutta la normativa che regolamenta le transazioni commerciali e la gestione dei mercati ortofrutticoli all'ingrosso e all'origine per garantire la totale trasparenza nella formazione dei prezzi e nell'origine dei prodotti", dice presidente regionale della Cia, Carmelo Gurrieri.

"Gli agricoltori siciliani - aggiunge - sono stati regolarmente truffati cosi' come i consumatori: ai primi e' stata negata l'equa remunerazione del prodotto, i secondi hanno inconsapevolmente foraggiato intermediazioni parassitarie e truffaldine". Da anni la Cia siciliana chiede l'istituzione di una cabina di regia che coordini e monitori i controlli sulle merci di provenienza extra Ue. "Oggi piu' che mai questa richiesta e' attuale e deve trovare attuazione. Le vicende del mercato Vittoria e prima ancora di quello di Fondi, cosi' come l'accertamento delle infiltrazioni mafiose nel comparto dell'autotrasporto dei prodotti ortofrutticoli, mettono a nudo la realta' di un'agricoltura troppo condizionata e dallo sviluppo frenato. Liberarla da questi condizionamenti - conclude Gurrieri - serve a risollevare un intero comparto in crisi con immediati risvolti positivi sullo sviluppo economico dell'intera regione".

(Agi)


Nunzio Ciarcià