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APPROVAZIONE DELL'ACCORDO UE-MAROCCO SU AGRICOLTURA E PESCA

16/02/2012

 

Il Parlamento europeo, ma plenaria divisa (369 sì, 225 no e 31 astensioni), ha approvato l’ accordo su agricoltura e pesca con il Marocco che liberalizza, in parte, il commercio di prodotti agricoli e di pesca, ma ha anche adottato una risoluzione che esprime una serie di preoccupazioni legate alle possibilità di frodi e di violazioni delle norme previste dal testo. Sono state previste, tuttavia, delle misure di salvaguardia per i produttori europei in quanto non saranno liberalizzati produzioni quali pomodori, zucchine, cetrioli, aglio, clementine e fragole. Inoltre, sono previste delle quote di scambio che tengono conto della produzione stagionale europea per gli stessi prodotti in modo da evitare distorsioni sul mercato comunitario. L'accordo commerciale ha, in generale, l'obiettivo di aumentare il commercio fra l'Unione e il Marocco e sostenere la transizione democratica che è iniziata in seguito alla Primavera araba. La maggioranza dei deputati afferma, infatti, che l'accordo dovrebbe aiutare a risolvere i problemi sociali, economici e di sicurezza del Paese. Tuttavia, una minoranza significativa si è espressa contro l'accordo, compreso il relatore del testo, il francese José Bové (Verdi) che ha ritirato il suo nome dalla relazione, per "gli effetti negativi sui piccoli agricoltori europei, per le condizioni precarie di lavoro e ambientali in Marocco e per l'inclusione del territorio del Sahara Occidentale, punto che violerebbe il diritto internazionale". L'accordo commerciale votato, rappresenta una tappa verso un accordo di libero scambio, stabilendo l'aumento delle quote di scambio per una serie di prodotti che potranno essere importati a tariffe doganali basse o pari a zero. Verrà infatti eliminato immediatamente il 55% delle tariffe doganali sui prodotti agricoli e di pesca marocchini (dal 33% attuale) e il 70% delle tariffe sui prodotti agricoli e di pesca dell'Ue in 10 anni (rispetto all'1% attuale). Il Marocco ha l'obbligo di rispettare, nell'esportazione dei propri prodotti gli standard sanitari europei. Il voto sull'accordo è stato seguito da una risoluzione adottata con 398 voti a favore, 175 contrari e 50 astensioni, in cui i deputati chiedono alla Commissione Ue "di monitorare con molta attenzione il rispetto delle quote e di rafforzare i controlli alle frontiere per evitare frodi e violazioni dei prezzi all'importazione. La risoluzione chiede anche una valutazione d'impatto dell'accordo sugli agricoltori europei. 

REAZIONI ALL'ACCORDO

Già ieri si era registrata la presa di posizione negativa del Presidente della Regione Lombardo nei confronti di questo accordo che produrrà effetti gravissimi alla nostra economia prevalentemente agricola

Dure reazioni all'accordo sono state espresse dal Parlamentare europeo Rosario Crocetta: "Ho votato contro l'accordo Ue-Marocco su agricoltura, poichè lo ritengo lesivo per il sud dell'Italia, per il sud d'Europa e dello stesso popolo marocchino. L'accordo e' basato sulla tutela di interessi e poteri economici forti, in cui vengono privilegiati interessi delle industrie del centro-nord europeo a danno dell'agricoltura meridionale e dei consumatori marocchini". Lo dichiara Rosario Crocetta, eurodeputato del Partito Democratico. "Con tale accordo infatti - continua Crocetta - sarà possibile importare indiscriminatamente prodotti dal Marocco ed esportare dall' Europa prodotti industriali, scatenando così una guerra tra poveri. I consumatori marocchini vedrebbero aumentati i costi dei prodotti agricoli nel loro paese e i produttori siciliani, meridionali e del sud d' Europa verrebbero messi in una condizione di diseguaglianza. Non vi e' alcuna clausola, poi, in materia di fitofarmaci e quindi sulla sicurezza dei prodotti che verrebbero importati. E' prevalsa un'Europa nordista, falsamente aperta al Mediterraneo".

"Uno scenario devastante per l'agricoltura siciliana. E' il commento del presidente e del direttore della Coldiretti siciliana, Alessandro Chiarelli e Giuseppe Campione subito dopo l'approvazione del Parlamento europeo, di un accordo su agricoltura e pesca con il Marocco che entrerà in vigore prima dell'estate. "Di fronte ad una presa di posizione così eclatante - sostengono i vertici della Coldiretti siciliana - bisogna adesso attivare tutte le tutele per i produttori agricoli anche alla luce dei diversi standard produttivi in termini ambientali, fitosanitari e di qualità dei prodotti originari del Marocco. Quest'accordo giunge in un contesto già particolarmente difficile dal punto di vista economico e sociale per il settore agricolo siciliano, un accordo di liberalizzazione così concepito ha un impatto catastrofico sugli agricoltori, in particolare nel sensibile settore dell'ortofrutta, con ripercussioni drammatiche sull'occupazione nelle zone rurali e le aree interne della Regione".